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venerdì 20 febbraio 2015
SPOILER TVD
Dopo 125 episodi e sei stagioni di “The Vampire Diaries”, è arrivato il momento per Julie Plec, che è anche la creatrice dello spin-off “The Originals” e ha un altro pilot in creazione per la The CW, di sedere sulla sedia del regista, una sedia spaventosa, ma che le calza a pennello e che è stata tenuta in caldo per lei.
“C’è stato un momento in cui ho scritto un copione per un film ed era il mio primo lavoro per un film, ero emozionata e il mio unico scopo era quello di non essere licenziata,” dice la Plec, che ha iniziato con “Dawson’s Creek” al fianco del co-produttore Kevin Williamson, anche per film come “Cursed-Il maleficio”, “Killin Mrs. Tingle” e la serie di “Scream”. “Scrivendolo mi sono resa conto che se e mai avessero creato un film, probabilmente non mi sarei mai seduta al fianco del regista dicendogli cosa ne pensavo delle scene, cosa provavo e come credevo che la storia dovesse svolgersi visivamente.”
Anni dopo, la Plec ha capito che senza volerlo stava svolgendo il ruolo di regista ogni giorno sul set dei suoi due show di successo, quindi alla fine ha deciso di aggiungere ufficialmente questo titolo al suo curriculum.
“In televisione, è quello che faccio in ogni episodio,” dice. “Mi siedo con il regista e gli parlo delle riprese che mi piacciono, delle dimensioni degli obiettivi che mi ispirano di più, discuto degli attori e delle loro performance, di come sistemare alcune cose, del ritmo che vuoi raggiungere e di come lo show dovrebbe sembrare.”
VARIETY: ERI NERVOSA QUANDO ALLA FINE TI SEI SEDUTA SULLA SEDIA DEL REGISTA?
Plec: La cosa che mi ha resa più nervosa, e so che può sembrare stupido, è stata l’orario delle riprese, perché sono una persona notturna e non mi sveglio mai, mai presto la mattina. Avevo il terrore di fare tardi o di non aver regolato la sveglia, quindi ero sempre agitata, ho passato così tutti i giorni delle riprese, preoccupandomi del fatto che riuscissi a dormire abbastanza o di dormire anche dopo che aveva suonato la sveglia. E’ la cosa più stupida al mondo, ma me lo ha detto anche un altro regista. E’ l’incubo peggiore per un regista.
VARIETY: UNA VOLTA CHE SEI ARRIVATA SUL SET, QUAL E’ STATA LA SFIDA PIU’ IMPEGNATIVA?
Plec: E’ una sfida continua. Stai inevitabilmente in piedi tutto il giorno, andando in giro, sistemando le cose e spostandoti da un set all’altro. Sono una scrittrice, quindi sono abituata a stare seduta per dodici ore di fila e non sono mai dovuta essere attiva al lavoro. Una volta ero una cameriera, quindi è come tornare a casa dopo aver fatto un doppio turno, quando sei completamente a pezzi. Fisicamente è stata questa la grossa sfida. Per quanto riguarda la parte creativa, dicono che il tempo sia il tuo peggior nemico e non lo capisci mai finché non sei lì e hai una cosa come sei secondi per dire come rendere la cosa perfetta, specialmente per un attore non è facile. Questa è stata la sfida più impegnativa, perché dirigere significa comunicare e bisogna comunicare con tutti in modo diverso. Gli attori hanno il loro modo di metabolizzare la cosa e se vuoi rispettare i loro metodi, devi riuscire a comunicare con il loro linguaggio e tenere tutto a mente è un gran bel grattacapo.
VARIETY: L’IDEA DI DIRIGERE E’ UN OBIETTIVO CHE AVEVI DA TEMPO?
Plec: E’ divertente perché ho sempre pensato di non voler mai essere una regista perché ho letteralmente difficoltà con le immagini in 3D, quindi ho pensato che non sarei mai stata in grado del fissaggio e delle telecamere, perciò non sarei dovuta essere una regista, ma solo una scrittrice. E poi mi sono ricorda che ho sempre detto che non sarei mai stata una scrittrice perché credevo di non saper scrivere e ne ero terrorizzata. Quindi quando mi sono resa conto che era sbagliato, mi sono detta: “Beh, forse mi sbaglio anche su questo.” Essere un regista equivale sia alla parte tecnica che quella legata alla trama e di quest’ultima mi sono sempre occupata, quindi adesso la sfida è conquistare le difficoltà tecniche.
VARIETY: QUAL E’ STATA LA COSA CHE TI E’ PIACIUTA DI PIU’ NEL DIRIGERE?
Plec: La mia parte preferita è stata quella di entrare sul set e capire come era naturale stare lì. Mi sostenevano tutti e ho avuto l’aiuto di una crew meravigliosa. Sono eccezionai. Sono una macchina ben oliata. Probabilmente potrebbe presentarsi una scimmia e dirigere, lo dico con tutta l’umiltà possibile, ma ci riuscirebbero.
VARIETY: LA REGIA TELEVISIVA E’ DOMINATA IN GRAN PARTE DAGLI UOMINI. PER TE E’ STATO IMPORTANTE CALARTI IN QUESTO RUOLO, COME DONNA?
Plec: Sono presente a tantissimi panel dove le persone mi chiedono sempre della scarsità di donne alla regia e ho diverse opinioni in merito. Mi trovo nella situazione in cui posso avere realmente la possibilità di diventare una regista fissa e perché no? Credo che ogni donna abbia la possibilità di affrontare questo tipo di sfida, dovrebbero e potrebbero, quindi è bello essere capaci di riuscirci.
VARIETY: PAUL WESLEY HA DIRETTO DUE EPISODI DI “THE VAMPIRE DIARIES”. TI HA DATO QUALCHE CONSIGLIO?
Plec: Ha detto che non ci si sente mai davvero pronti, che è come se non riuscissi mai ad ottenere quello che desideri, che sembra sempre di avere una pistola puntata alla testa e alla tua organizzazione e, soprattutto, che devi essere pronto a qualsiasi cosa che possa andare storta. Ho avuto un incontro generale con Chad Lowe, un altro attore diventato regista, e la cosa migliore che ha detto di aver mai sentito è stato il suo primo giorno sul set, quando sono andate storte delle cose e l’assistente di regia lo ha guardato, gli ha dato una pacca sulla spalla e ha detto: “Non è colpa tua, ma è un tuo problema.” E questo è il miglior consiglio, perché sei tu che devi toglierti dagli impicci. Non c’è nessuno a darti la colpa, ma è bene che tu riesca a risolvere il problema.
VARIETY: IAN SOMERHALDER FARA’ IL SUO DEBUTTO COME REGISTA CON L’EPISODIO 16, UNA SETTIMANA DOPO IL TUO EPISODIO. COME HAI SCELTO CHI DOVESSE DIRIGERE?
Plec: Volevamo che il cast avesse questa possibilità, ma volevamo anche che la prendessero seriamente che capissero che non è una cosa alla “Oh, sei la star dello show e quindi dirigi.” Abbiamo fatto una lista di cose che dovevano prima riuscire a fare. Anche se assegnassimo l’episodio, glielo toglieremmo se non lo dirigessero come si deve: sedersi nello studio, preparare un episodio dall’inizio alla fine, andare a Los Angeles e parlare con gli editori, essere l’ombra dei registi sul set. Avevamo una lista strapiena sia per Paul che per Ian che hanno accettato volentieri la sfida e hanno di sicuro soddisfatto tutti questi obblighi.
VARIETY: NINA DOBREV HA MOSTRATO INTERESSE NEL VOLER DIRIGERE?
Plec: Sì, ma ha detto molto chiaramente che non vuole che la sua prima prova sia con “The Vampire Diaries”. Abbiamo scherzato per tutto il tempo, perché la ragazza se si mette in testa qualcosa è in grado di farla. Vuole davvero produrre e dirigere alcuni cortometraggi e ha anche delle idee e l’ho messa in contatto con alcuni dei nostri scrittori e che se avessimo avuto una buona idea, ne avrei scritta uno per lei. Ma è super furba, quindi credo che voglia provarne prima una al di fuori dello show e portare poi quella sua conoscenza all’interno, come cosa diversa da imparare sul set.
VARIETY: SEI STATA COLPITA DALLA VOGLIA DELLA REGIA ADESSO?
Plec: L’unico problema tra scrivere un copione e poi prepararlo e dirigerlo è che mi terrebbe fuori dai giochi per un paio di mesi. E mente cerchi di gestire due show, focalizzarsi del tutto su un solo obiettivo… fermerebbe un po’ gli ingranaggi, quindi credo di dover essere molto giudiziosa nel scegliere come e quando farlo. Dovrò farlo quando non dovrò scrivere, il che è terrificante. A meno che non faccia del tutto fiasco, di sicuro ci proverei di nuovo.
VARIETY: HAI PENSATO DI DIRIGERE UN EPISODIO DI “THE ORIGINALS”?
Plec: Le persone me lo chiedono e io dico no, assolutamente no. Sono terrorizzata all’idea di dirigere Daniel Gillies, Sir Daniel, come lo chiamo io. Joe [Joseph Morgan] e Daniel sono degli attori eccezionali e davvero molto intelligenti. Ed è davvero difficile assicurarsi di avere le giuste riprese, il tono, il ritmo giusto e tutto il resto, ma l’idea di dirigere questi due attori strepitosi è terrificante. Probabilmente, però, un giorno lo farò di sicuro.
Fonte.http://www.moonlightitalia.com/vampirediaries/?p=42395
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