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martedì 31 luglio 2012

50 sfumature di grigio



50 sfumature di grigio è il nuovo tormentone letterario del momento.

Dopo Harry Potter, Gossip Girl e Twilight, è la trilogia di romanzi scritti da E. L. James (seguono infatti 50 sfumature di nero e 50 sfumature di rosso) a tenere banco,
tra recensioni che lo stroncano, commenti di lettori entusiati e tanto, tantissimo vociferare, che non può che far bene alle vendite; ed è proprio in questo vociferare senza fine, che arriva la notizia per cui 50 sfumature di grigio diventerà presto un film, una trilogia ovviamente, con la quale si spera di ottenere gli stessi risultati delle saghe cinematografiche che l’hanno preceduto.
Dopo la conferma della notizia per cui la Universal si è aggiudicata per ben 5 milioni di dollari i diritti del film, è subito partita la ricerca per la coppia di attori che dovranno interpretare i protagonisti di questo nuovo “caso letterario”; ed ecco spuntare per primi i nomi di Robert Pattinson e Kristen Stewart, già coppia amatissima nella saga di Twilight, o ancora Amanda Seyfried e Ashley Green per il personaggio di Anastasia, e Ryan Gosling e Chris Hemsworth per quello di Christian.
“Una fiction romantica, contemporanea, con un bel po’ di sesso“, così la James definisce il suo libro; una storia semplice e di facile approccio per il lettore, una passione irrefrenabile tra la giovane studentessa, Anastasia Steel, ed il miliardario misterioso Christian Grey, così grande, che porterà la studentessa ad abbandonare tutti i suoi freni inibitori per scoprire il mondo del sesso nelle sue pratiche più estreme, il Bondage su tutte, (pratica giapponese molto antica che prevede l’uso di bavagli, legature e altre costrizioni fisiche per il raggiungimento del piacere sessuale); un amore sincero, ma dai lati oscuri e contorti, che porterà la ragazza ad avere forti scontri con se stessa e la costringerà più volte a superare i propri limiti per amore di un uomo tormentato e dai gusti sessuali “eccentrici”.
In un momento in cui il talento letterario sembra cedere il passo al marketing ed alle esigenze dell’industria cinematografica americana (le cui idee in questi ultimi anni non sono molto innovative), 50 sfumature di grigio, appare ad un occhio esperto, come l’ennesima ripetizione in chiave qualunquista di grandi capolavori letterari, che già si erano inoltrati nel mondo della sessualità e delle sue pratiche più estreme, raccontandole con molta più gentilezza e soprattutto senza essere scontati, nulla di nuovo quindi; tocca però dover sottostare all’ ormai assodato binomio “libro di successo – film” che purtroppo da un po’ di anni, sta portando alla produzione di pellicole volte solo ad abbracciare il consenso del grande pubblico e a garantire incassi notevoli, lasciando invece idee brillanti chiuse nel cassetto.

Fonte-->http://www.virgolenellevirgole.it/cultura-2/cinema/50-sfumature-di-grigiotra-letteratura-e-cinema/

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