Cerca nel blog

venerdì 25 marzo 2011

Rapunzel - L'Intreccio della Torre


Un film di Nathan Greno, Byron Howard. Con Mandy Moore, Zachary Levi, Donna Murphy, Ron Perlman, Jeffrey Tambor.
Titolo originale Tangled. Animazione, Ratings: Kids, durata 94 min. - USA 2010. - Walt Disney.
La storia inizia spiegando i motivi per cui la strega cattiva vuole assolutamente un fiore magico sbocciato da una goccia di sole caduta sulla Terra, questo fiore ha dei poteri magici può curare delle ferite o malattie e ha il potere di ringiovanire, infatti la strega lo usa per questo motivo, ma il re del regno dà l'ordine ai suoi cavalieri di trovare quel fiore per guarire la regina che è malata e incinta, il fiore viene trovato e la regina viene guarita, e dà alla luce la bellissima principessina con i capelli dorati e con poteri magici donati dal fiore.
Ma la strega scoprendo che la bambina ha dei poteri magici la rapisce e la rinchiude in una torre segreta, il tempo passa e lei farà da madre alla bambina sfruttando i suoi capelli magici per diventare e rimanere giovane.
Raperonzolo cresce sognando un giorno di uscire da quella torre, affascinata dalle luci che vede nel cielo puntualmente ogni giorno del suo compleanno, lei non sa cosa sono quelle luci ma in realtà sono delle lanterne che mandano in cielo il re e la regina per indicare alla loro bambina (e cioè lei) scomparsa la strada verso casa.
La strega ovviamente non vuole darle il permesso di uscire dalla torre, ma un giorno la strega per comperare il regalo del compleanno a Raperonzolo deve assentarsi per qualche giorno, Raperonzolo deciderà con l'aiuto di un ladro capitato lì per caso di uscire dalla torre e di scoprire finalmente cosa sono quelle luci in cielo che vede ogni volta che è il suo compleanno.
Questo cartone è stata una piacevole sorpresa, premetto che non sono fissata con i cartoni animati... ma questo l'ho trovato molto carino e divertente, la storia è simpatica, e le canzoni sono veramente belle per non parlare della grafica che è veramente stupenda... consiglio di vederlo, sia a grandi che piccoli...

Svezia, donna trova un preservativo nella confezione del latte ... ma ke schifo!!!


La terribile scoperta è avvenuta mentre la protagonista dell’episodio, un’abitante del paesino svedese di Gunnilse, versava il latte al cane. Alla scena ha assistito anche la figlia.
Anche un prodotto puro e candido come il latte a volte può riservare esperienze disgustose. Una è accaduta a una donna svedese che ha comprato una confezione di latte e dentro vi ha trovato una spiacevole sorpresa: un preservativo. La donna, che vive in Svezia nel paesino di Gunnilse, dice di aver fatto la terribile scoperta mentre versava le ultime gocce del “filmjolk” – il tipo di latte fermentato che aveva acquistato – nella ciotola del cane.
La conferma del bizzarro incidente arriva anche da sua figlia Milica. Ha detto che mentre sua madre versava la bevanda nel piatto del cane sono saltati fuori dalla confezione sia il profilattico, definito “un anello di plastica di colore rosa”, che uno scontrino. La ragazza ha dichiarato al quotidiano svedese “Expressen” che l’episodio è riuscito a rovinare l’appetito di entrambe per giorni. “Ora mia madre ha ripreso a mangiare ma sicuramente non comprerà mai più nessuna confezione di filmjolk”, ha affermato Milica.
Katarina Malmstrom, la responsabile del servizio clienti di Arla Foods - il caseificio-cooperativa che produce il famigerato “filmjolk” – dubita che il preservativo sia finito nel latte durante il processo di confezionamento. “E’impossibile… non c’è alcuna probabilità”, ha spiegato. “Si tratta di un processo chiuso in cui agiscono filtri e meccanismi che sicuramente impedirebbero a un oggetto così grande di finire in una confezione”.
Secondo l’ipotesi di un rappresentante di Arla Foods, a inserire “per dispetto” il preservativo nel contenitore del filmjolk sarebbe stato qualcuno presente in casa delle due donne. E’ questa infatti la risposta che ha ricevuto Milica quando ha “denunciato” la scoperta all’azienda produttrice di latte. Ma la ragazza sostiene che l’ipotesi è totalmente da scartare.
Adesso, quindi, resta da capire come sia stato possibile che un preservativo sia finito in una confezione di latte. Katarina Malmstrom spiega che occorreranno diversi giorni prima che i tecnici della società riescano a stabilire quando e come sia successo l’increscioso episodio. Intanto, i consumatori svedesi sono allertati. Ora, prima di comprare una confezione di “filmjolk”, faranno molta più attenzione.

certo che se succedesse ha me sarebbe un dramma... mi farebbe parecchio schifo per non pensare alle eventuali malattie che potresti prendere...

fonte http://it.notizie.yahoo.com/53/20110324/tod-svezia-donna-trova-un-preservativo-n-045b8e8.html

..............

Buongiorno!

giovedì 24 marzo 2011

Tradimento!!!


ROMA - Colleghi di lavoro sfasciafamiglie? I più numerosi sono gli italiani. Il nostro Paese detiene infatti il record di relazioni amorose sul luogo di lavoro, che spesso mettono in crisi il matrimonio. A sostenerlo è l'Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami). Sono le infedeltà coniugali a scatenare, secondo il centro studi dell'Ami, il 40% delle crisi coniugali.
E il 60% di queste infedeltà avviene sul luogo di lavoro. Sempre più spesso tra colleghi si instaurano infatti vere e proprie relazioni amorose che a volte durano anni all'insaputa dell'ignaro coniuge tradito, che spesso conosce l'insospettato partner della moglie o del marito.
Molti italiani realizzano così vite parallele ammantate di normalità: un numero non trascurabile di coniugi cresce figli concepiti fuori dal matrimonio. Non a caso, spiega Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami, le indagini degli investigatori privati che iniziano a cercare prove di eventuali tradimenti partono sempre, come prima opzione, dalla ricerca della tresca sul luogo di lavoro. "I luoghi di lavoro a maggiore rischio-tradimento - dice Gassani - sono nell'ordine ospedali e cliniche, studi professionali, redazioni giornalistiche, pubblici uffici e banche.
Tra le infedeltà coniugali consumate tra colleghi spiccano anche quelle a sfondo omosessuale (7% dei mariti, 5% delle mogli)".
"Quando queste relazioni extraconiugali diventano stabili - continua - il traditore cambia radicalmente atteggiamento nei confronti del coniuge rifiutando i rapporti sessuali, il dialogo e ogni forma di condivisione coniugale. Inoltre il coniuge infedele quasi sempre commette errori fatali (abuso delle telefonate sul cellulare in entrata ed uscita o cellulare sempre spento, sms e e mail compromettenti non cancellati, scontrini di ristoranti e ricevute di alberghi non distrutti, tracce di trucco o profumo o il classico capello biondo sulla spalla). Altri errori determinanti sono chiudersi in bagno per telefonare o portare sempre con sé, in ogni luogo della casa, il cellulare".
Statisticamente Milano è la città in cui percentualmente, secondo gli studi dell'Ami, si consuma il maggior numero di tradimenti, seguita a ruota da Roma, Bologna, Torino. Nel sud la città in cui si registrano maggiori infedeltà coniugali è Napoli.

Bene questo articolo mi mette un pò di ansia...

fonte http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/03/24/visualizza_new.html_1532096083.html

Lady Burlesque !


ROMA - Parte il 25 marzo, in prima serata su Sky Uno alle 21.10, Lady Burlesque - Il talent show, prodotto da Europroduzione, primo spettacolo televisivo al mondo dedicato all’arte del burlesque. Ancor prima di andare in onda il format è stato già venduto in Francia e ha suscitato grande interesse anche in altri paesi tra cui Spagna, Olanda, Germania e Polonia.

Ogni venerdì, per 10 puntate, le dieci concorrenti capitanate dal conduttore Giampaolo Morelli (L’ispettore Coliandro), si sfideranno con una emozionante gara ad eliminazione a colpi di costumi, musica, luci per costruire un’esibizione serale, divertente e spettacolare. Il tutto, nell’ambientazione tipica del locale da burlesque. La preparazione delle performance del venerdì sera, e la vita di tutti i giorni delle ragazze, vengono raccontate dal martedì al venerdì alle 15.55 nella striscia Lady Burlesque - L'Accademia.

Le concorrenti provengono da tutta Italia e hanno un’età che va dai 22 anni fino ai 51: sono single e madri di famiglia, impiegate e manager, tutte donne assolutamente normali che hanno in comune il desiderio di imparare a valorizzare la propria femminilità, riscoprire la propria bellezza e a giocare, con tanta ironia, con la propria sensualità. Chi si aggiudicherà lo scettro di Lady Burlesque vincerà un viaggio di una settimana a Las Vegas dove, come 'special guest', si esibirà al Burlesque Hall of Fame Weekend in corso dal 2 al 5 giugno 2001.

A scegliere la Lady del Burlesque una giuria composta da Eve La Plume, regina del burlesque italiano, Alessandro Casella, che ha importato performance di burlesque da Londra, Dario Salvatori (giornalista, critico musicale, saggista, conduttore radiofonico), Rossy De Palma, attrice spagnola musa del grande regista Pedro Almodovar.


Lady Burlesque è prodotto per Sky Uno da Europroduzione. Gli autori sono Giampiero Solari ed Amato Pennasilico. La regia delle puntate del prime time (ogni venerdì) e di Jocelyn, mentre la regia dell’Accademia in day time (dal martedì al venerdì) è di Cristina Redini.


NON VEDO L'ORA!!!!!!! TROPPO BELLO!!!!

FONTE http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/03/24/visualizza_new.html_1531414574.html

Vasco è sempre Vasco.


MILANO  - Ne parla come di un "gioco ironico", ma nel 'Manifesto futurista della nuova umanita'', brano contenuto nel suo nuovo album 'Vivere o niente', in uscita il 29 marzo Vasco tratteggia "il manifesto dell'uomo nuovo di oggi che - spiega - non crede più alle verità eterne perché la scienza ci ha dimostrato che tutto evolve e che sono verità fino a prova contraria".

Premettendo di avere rispetto per chi ha fede, il rocker dice che "E' una grande illusione che esista un creatore e che la vita sia un dono, mentre la vita nasce da sola e la scienza, nuova religione, ci dice che la vita non è un dono ma un caso". Anche per questo, l'uomo nuovo, secondo Vasco, pensa di avere "il diritto a scegliere quando mettere fine a questa straordinaria esperienza se non merita più di essere vissuta".

Liz Taylor... Addio!


NEW YORK -  Lutto nel mondo del cinema. Liz Taylor e' morta a 79 anni a Los Angeles per un'insufficienza cardiaca.

La diva era stata ricoverata al Cesar-Sinai Medical Center sei settimane fa. La vincitrice di due premi oscar (''Butterfield 8'' e ''Chi ha paura di Virginia Woolf?'') e protagonista in oltre cinquanta film, negli ultimi anni era diventata una testimonial appassionata di cause umanitarie, in particolare per la ricerca sull'Aids. Per questo motivo le era stato riconosciuto un Oscar speciale nel 1993.

In ospedale era assistita dai quattro figli avuti nei suoi 8 matrimoni. L'agente dell'attrice ha reso noto che al Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles erano presenti Michael e Cristopher Wilding (avuti dal matrimonio con Michael Wilding). Elizabeth Frances 'Liza' Todd, avuta dal matrimonio con Michael Todd, e Maria Burton, adottata nel matrimonio con Richard Burton.

ATTRICE INIMITABILE E ULTIMA DIVA - Figlia di due americani residenti in Gran Bretagna, Elizabeth Taylor era nata ad Hampstead, vicino Londra, il 27 febbraio 1932. Il cinema in un certo senso lo aveva nel dna visto che la madre, Sara Viola Warmbrodt, era un ex-attrice famosa col nome d'arte di Sara Sothern, ritiratasi dalle scene quando si sposo' nel 1926 a New York. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale i genitori rientrarono negli Stati Uniti e la famiglia si trasferi' a Los Angeles.
La sua prima esperienza nel mondo del cinema e' precoce: nel 1942 e' nel film, 'There's One Born Every Minute', prodotto dall'Universal. Subito dopo, l'attrice e' ingaggiata dalla Metro-Goldwyn-Mayer, dove esordisce con 'Torna a casa Lassie!' (1943), che la porta all'attenzione del pubblico. Primo ruolo da protagonista e' quello di Velvet Brown, una bambina che allena un cavallo nel film di Clarence Brown Gran Premio (1944), con Mickey Rooney. La pellicola ottiene un grandissimo successo, con un incasso di oltre 4 milioni di dollari, e le fa guadagnare lo status di 'bambina-prodigio'. Da li' comincia la sua strepitosa carriera che la porta a vincere due Oscar: il primo, nel 1960, per 'Venere in Visone' di Daniel Mann e il secondo, nel 1966, per 'Chi ha paura di Virginia Woolf'i Virginia Woolf? di Mike Nichols, accanto all'allora marito Richard Burton, conosciuto sul set del kolossal 'Cleopatra'.
 
Un film - girato quasi esclusivamente a Roma - al quale deve l'incontro con Richard Burton, l'uomo della sua vita con il quale si sposera' per due volte e divorziando altrettante volte. Una storia d'amore che, all'epoca, riempi' le pagine di tutti i giornali del mondo e la fece diventare vera e propria 'femme fatale'. Non a caso, l'attrice - dai folgoranti occhi viola - ha avuto ben otto mariti e numerose flirt. Interprete di oltre oltre 50 film dei piu' importanti registi della cinematografia mondiale, Liz (diminutivo che non amava) Taylor ha avuto al suo fianco gli attori e le attrice piu' famose. Attiva - soprattutto negli ultimi anni - anche in tv e a teatro, Taylor si e' battuta con grande energia nel difendere i malati di aids e a favore della prevenzione della malattia. Grande amica di Montgomery Clift come di Michael Jackson e' stata la ultima vera diva dello star system di Hollywood.

ADDIO!

lunedì 14 marzo 2011

Frasi.....

"Ho imparato a non appoggiare lo sguardo sempre nello stesso modo e con gli stessi occhi... ma a saper riconoscere i miei simili e riconoscermi negli altri. A riuscire il più possibile ad essere vergine negli incontri, cercando di comprendere non solo l'altro, ma anche la parte nuova di me alla quale dà vita."

venerdì 11 marzo 2011

Film The Horde.


Un film di Yannick Dahan, Benjamin Rocher. Con Claude Perron, Jean-Pierre Martins, Eriq Ebouaney, Aurélien Recoing, Doudou Masta.
Titolo originale La Horde. Horror, Ratings: Kids+16, durata 90 min. - Francia 2009.
Il film parla di un gruppo di poliziotti composto da Ouessem (Jean-Pierre Martins) Tony (Antoine Oppenheim) Jimenez (Aurélien Recoing) Aurore (Claude Perron) che vogliono vendicarsi di un loro amico-collega ucciso, cercano di entrare in un palazzo dove c'è il covo di un gruppo criminale nigeriano colpevole dell'omicidio il capo è Adewale (Eriq Ebouaney) e il suo gruppo è composto dal fratello Bola (Doudou Masta) e Greco ( Jo Prestia) e altri meno importanti, quando i criminali e i poliziotti iniziano a fare fuoco e uccidersi a vicenda succede una cosa strana e cioè un poliziotto apparentemente morto da un colpo da fuoco ritorna in vita e non sembra molto amichevole anzi è assetato di sangue, i due gruppi anche se nemici decidono di collaborare perchè scoprono che nel mondo sta succedendo una cosa strana e cioè che i morti ritornano in vita, si ritroveranno a combatterli tra le mura del palazzo dove si trovano diventato un vero e proprio labirinto di sangue, ossa, e pezzi di carne... Riuscirà qualcuno a salvarsi?...
Questo film non è male, premetto che mi ero scordata di averlo e quindi quando ho iniziato a vederlo non mi ricordavo di cosa parlasse ne che era un horror e infatti all'inizio non capivo la trama, non capivo i personaggi in pratica non avevo capito niente, ho iniziato a capire qualcosa quando il poliziotto è ritornato in vita, allora poi la trama ha iniziato ad essere interessante.
Ovviamente questo genere di film deve piacere, e per chi piace non è male, il cast è buono e comunque anche il fatto che è un film francese è sorprendente. 

martedì 8 marzo 2011

Auguri DONNE!

 

L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò

 come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.
Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.

Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita. L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.

L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.
Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.

mercoledì 2 marzo 2011

Avon. Maschera trattante per capelli castani.


Questo è un altro prodotto che ho comprato tramite il catalogo Avon, nel catalogo Avon troverete questa descrizione:
“Maschera trattante Formula idratante che dona idratazione, luminosità multi-sfaccettata e morbidezza ai capelli castani. 150 ml.”
Devo dire che anche questa volta la descrizione del prodotto è esatta, rende i capelli molto morbidi e lucenti e devo dire che mi ha colpito molto una caratteristica di questo prodotto e cioè il profumo ha un profumo buonissimo e sui capelli dura tanto anche dopo tre giorni profumano come se fossero appena lavati.
Nella confezione viene spiegato come usare il prodotto e cioè dopo lo shampoo, eliminare l'acqua in eccesso, distribuire uniformemente, lasciare in posa fino a 3 minuti.
L'unica cosa che sinceramente non so se fa la differenza o se aiuta è il fatto del colore dei capelli dato che questo è un prodotto specifico per capelli castani, ma esistano anche prodotti per capelli biondi o altri colori, ma io personalmente non l'ho provati avendo i capelli castani.
Il prezzo è buono circa 3 euro ma come ho detto anche in altre opinioni i prezzi cambiano in ogni catalogo Avon quindi è possibile trovarlo anche a meno.
Consiglio questo prodotto.

Film Piacere, sono un pò incinta.


Un film di Alan Poul. Con Jennifer Lopez, Alex O'Loughlin, Michaela Watkins, Eric Christian Olsen, Noureen DeWulf.
Titolo originale The Back-up Plan. Commedia, durata 106 min. - USA 2010. - Sony Pictures.
Il film parla di una donna Zoe (Jennifer Lopez ), ha un lavoro stabile ma purtroppo non riesce a trovare l'uomo giusto e avendo paura di non trovarlo mai decide di fare un figlio tramite l'inseminazione artificiale perchè ha il sogno di diventare madre ma proprio quando prende questa decisione ed ormai è troppo tardi per tornare indietro conosce Stan ( Alex O'Loughlin) un ragazzo con tanti progetti, che ancora studia e che non penserebbe mai di avere dei figli in questo momento ma si sà l'amore arriva quando arriva indipendentemente dalle situazioni, Zoe e Stan si innamorano ma lei continua a dubitare di lui e a pensare che questa non sia veramente la vita che vuole... riusciranno ad affrontare la situazione e a rimanere insieme?...
Questo film secondo me è un po' deludente, pensavo che fosse molto più divertente e carino in realtà l'ho trovato anche noioso e non realistico, può succedere che due persone abbiano una forte attrazione l'una per l'altra ma che un uomo all'improvviso praticamente subito s'innamori di una donna e decida di cambiare radicalmente la sua vita e prendersi la responsabilità di crescere praticamente come se fosse suo un bambino non è credibile, il cast è buono naturalmente ma la trama non mi ha convinto per niente, secondo me potevano anche approfondire di più sia l'esperienza della gravidanza, sia la conoscenza tra i due protagonisti.
Sinceramente non consiglio la visione di questo film. 
 

lunedì 28 febbraio 2011

Film Vi presento i nostri.


Un film di Paul Weitz. Con Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson, Blythe Danner, Teri Polo.
Titolo originale Little Fockers. Commedia, durata 98 min. - USA 2010. - Universal Pictures.
Questo è il terzo film della serie ricordo che il primo è Ti presento i miei e il secondo è Mi presenti i tuoi?.
Questo secondo me è il peggiore di tutti e tre.
I protagonisti sono sempre i soliti, Robert De Niro sempre nella parte del suocero rompi scatole ficcanaso e Ben Stiller il genero che cerca l'approvazione del suocero.
Questo terzo film parla del matrimonio ormai consolidato con due bambini, un maschio e una femmina, gemelli per l'esattezza di Greg Fotter e Pamela Byrnes-Fotter, i due divisi tra il lavoro e i bambini trascurano un pochino il matrimonio.
Greg è diventato da semplice infermiere a dirigere il reparto infermieri dell’ospedale dove lavora, li viene proposto dalla bella Andi Garcia, una rappresentante farmaceutica, di fare il testimonial di una pillola per la disfunzione erettile e questo causerà parecchi equivoci.
Naturalmente il suocero è sempre pronto dietro l'angolo per trovare un punto debole a Greg soprattutto dopo il fallimento matrimoniale dell'altra figlia vuole essere sicuro che Greg si comporti bene, ma la vecchiaia si fa sentire anche per lui e infatti inizia a soffrire di cuore.
E naturalmente a complicare ancora di più la situazione ritornerà pure l'ex fidanzato della moglie di Greg, che deluso da una storia d'amore si attaccherà ancora di più a Pam.
Riuscirà Greg a non cadere in tentazione con la bella Andi e finalmente a conquistare l'approvazione del suocero?
In questo film è sicuro che non mancano i soliti equivoci ma sinceramente il punto debole di questo film secondo me è la trama non è niente di nuovo ci sono mille film che parlano di un matrimonio consolidato, del marito trascurato e di una bella ragazza che può essere la vicina di casa o una collega di lavoro ecc.. che insinua il dubbio della fedeltà del marito, quindi la storia è deludente, qualche battuta e situazione divertente ma niente di particolare. 

Film Skeptic.


Questo film parla di Bryan Becket (Timothy Daly ) un avvocato sposato e con un figlio ma molto cinico, serio e accusato dalla moglie di essere anaffettivo, sua zia con cui non ha un vero e proprio rapporto muore nella sua grande villa dove viveva da sola, Bryan decide di trasferirsi nella grande villa della zia defunta per prendere una pausa dal suo matrimonio ormai in crisi. Da questo momento in poi a Bryan succederanno cose stranissime, voci nella notte, rumori, ombre nell'oscurità, tutto fa pensare a delle presenze essendo molto scettico cerca di trovare spiegazioni reali a quello che sta succedendo in quella casa, ma purtroppo per lui non riuscirà a trovarle anzi andando avanti scoprirà che la zia ha lasciato la casa non a lui ma ad una associazioni di studiosi del paranormale, qui conoscerà Cassie (Zoe Saldana) una ragazza apparentemente pazza ma che l'aiuterà essendo sensitiva a rispondere ad alcuni suoi interrogativi e svelerà l'identità della figura sinistra che Bryan vede sulle scale della villa, la verità sulla presenza e sul passato di Bryan verrà rivelata dal suo psichiatra Shepard (Edward Herrmann) di fiducia e amico di famiglia... e sarà una verità orribile...
Il cast è buono, la trama è piena di colpi di scena e ti coinvolge tantissimo, le scene sono girate bene, la tensione non manca di sicuro... la trama non è scontata e questo secondo me è un fattore importantissimo in un film horror...
Devo dire che è un buon film horror con una trama abbastanza realistica anche se stiamo parlando di fantasmi ma lo scetticismo di Bryan aiuta in questo caso a rendere il film realistico, l'unica cosa che proprio non mi è piaciuto è il finale... dovete pensare che è un horror psicologico quindi se non vi piace questo genere di film non provate neanche a vederlo...

Film Wrong Turn 2.


Regia: Joe Lynch
Sceneggiatura: Turi Meyer, Al Septien
Fotografia: Robin Loewen
Montaggio: Ed Marx
Interpreti: Henry Rollins, Erica Leerhsen, Texas Battle, Ken Krizinger, Crystal Lowe
Nazione: Canada
Anno: 2007
Questo film parla di un reality show che si svolge in una foresta del West Virginia i concorrenti dovranno far finta di essere i sopravvissuti all'apocalisse, sono sei concorrenti e ognuno di loro ha un problema chi ha cercato di tagliarsi le vene per una delusione d'amore, chi è disposta a tutto per fare successo nella televisione, diciamo che tutti sono molto motivati a vincere questo reality, il gioco consiste nell'abbandonare i concorrenti in questa foresta con alcuni punti di riferimento accampamenti, capanne ecc... naturalmente ci sono dei tranelli per squalificare i concorrenti e quindi arrivare ad un vincitore. Il reality è prodotto da Dale Murphy e è presentato da un ex militare, purtroppo il gioco si trasformerà in un vero massacro perchè i concorrenti verranno attaccati da una famiglia che abita nella foresta brutalmente deformi e cannibali molto forti e molto violenti...
Questo film mi ha sorpreso perchè ero partita molto scettica a guardarlo ma qualche scena è girata bene ovviamente alcune scene fanno veramente ridere girate malissimo e con poco senso, la trama non è male certo poteva essere meglio, poteva essere spiegato di più per esempio il reality e le regole del gioco, il film si svolge molto rapidamente forse anche troppo, poche descrizioni pochi dialoghi importanti, il titolo del film non lo trovo adatto...
Sinceramente il film non mi ha fatto schifo anzi ne ho visti peggio però non mi sento di consigliarlo, se poi vi volete fare qualche risata con i vostri amici allora potrebbe andare bene... 

venerdì 25 febbraio 2011

Fabio Volo.


"C'è bisogno di tempo, c'è bisogno di distacco, come quando fai una foto e ti sembra tutto normale, poi la riguardi dopo dieci anni e dici: come ero pettinato? Come ero vestito? È difficile capire le cose quando ci sei troppo dentro."

La contessa Dracula.


Erzsébet nacque nel 1560 a Nyírbátor, un villaggio nel nord-est dell'attuale Ungheria, ma venne allevata nella proprietà di famiglia di Ecsed in Transilvania (odierna Romania). La sua famiglia, i Báthory-Ecsed, faceva parte delle casate protestanti ungheresi. L'albero genealogico dei Báthory comprendeva vari eroi di guerra, un cardinale e un re di Polonia. Nella sua famiglia, a causa della consanguineità (anche il padre aveva sposato una sua cugina), non mancavano malattie del sistema nervoso: molti suoi membri mostravano segni di epilessia, schizofrenia e altri disturbi mentali.
Fin da bambina, ella dava segni di squilibrio passando repentinamente dalla quiete alla collera. All'età di circa sei anni fu testimone di un fatto che lasciò su di lei una traccia indelebile: un gruppo di zingari venne invitato nella sua casa per intrattenere la corte; uno di essi venne però condannato a morte per aver venduto i figli ai Turchi. Le sue grida lamentose giunsero fino al castello, attirando l'attenzione di Erzsébet, la quale, all'alba, fuggì dal castello per vedere la condanna: dei soldati tagliarono il ventre di un cavallo legato a terra, il condannato venne preso e infilato nel ventre, rimase fuori solo la testa, poi un soldato ricucì il ventre del cavallo con il condannato al suo interno. Nel 1571, all'età di 11 anni, si fidanzò con Ferenc Nádasdy, di sette anni più grande di lei, e andò a vivere nel castello di Nádasdy di Sárvár nell'Ungheria centrale, presso il confine austriaco.
All'età di 13 anni, incontrò un suo cugino, il principe di Transilvania, il quale, sotto i suoi occhi, fece tagliare naso e orecchie a 54 persone sospettate di aver fomentato una ribellione dei contadini. L'8 maggio 1575 sposò, quindicenne, il promesso Ferenc Nádasdy a Vranov nad Topľou (Varanno), presso Prešov, nell'attuale Slovacchia nord-orientale. Al matrimonio fu invitato persino il sovrano del Sacro Romano Impero Massimiliano II, il quale, tuttavia, causa la lontananza, non poté partecipare, ma inviò una delegazione con un costoso regalo di nozze.
Il marito, persona crudele e spietata, aveva studiato a Vienna, dove si era dimostrato un buon atleta (ma non un bravo studente); inoltre faceva all'epoca parte di un gruppo di spadaccini noto come il "Terribile Quintetto". Amava torturare i servi, senza però ucciderli: una delle sue torture preferite consisteva nel cospargere di miele una ragazza nuda e lasciarla legata vicino alle arnie di sua proprietà. Essendo Nádasdy quasi sempre lontano da casa per combattere i Turchi, la responsabilità del castello di Sárvár era affidata ad Erzsébet.
Erzsébet amava vestirsi da maschio e verso i 18-19 anni ebbe una figlia illegittima che venne affidata ad un contadino. nella leggenda popolare si dice che questa bambina sia la progenitrice di alcune delle famiglie più antiche della zona, quali i Mansfeld,i Riddler e i Helbinger. Nei primi dieci anni di matrimonio non ebbe figli, ma nei nove anni seguenti partorì tre figlie e un figlio. Fu una madre molto protettiva.
Per passare il tempo quando il marito era lontano da casa, Erzsébet cominciò a far visite alla contessa Karla, sua zia, ed a partecipare alle orge da lei organizzate. Conobbe nello stesso periodo Dorothea Szentes, un'esperta di magia nera che incoraggiò le sue tendenze sadiche. Dorothea e il suo servo Thorko insegnarono a Erzsébet la stregoneria.
Ecco cosa scrive in una lettera al marito:

« Ho appreso da Thorko una nuova deliziosa tecnica: prendi una gallina nera e la percuoti a morte con la verga bianca; ne conservi il sangue e ne spalmi un poco sul tuo nemico. Se non hai la possibilità di cospargerlo sul suo corpo, fai in modo di procurarti uno dei suoi capi di vestiario e impregnalo con il sangue. »

Erzsébet riteneva un affronto intollerabile la fuga di una serva e la punizione era quasi sempre la morte. Una sera, una ragazza di 12 anni, Pola, riuscì a fuggire dal castello con indosso solo una lunga camicia bianca. Venne presa poco dopo e condotta dalla contessa, la quale la costrinse ad entrare in una gabbia cilindrica troppo stretta per sedersi e troppo bassa per stare in piedi. La gabbia venne quindi sollevata da terra tramite delle carrucole e spinta contro dei paletti appuntiti. Il nano al servizio di Erzsébet, Fizcko, manovrò le corde in modo che la gabbia oscillasse: in questo modo, il corpo venne fatto a pezzi. In un'altra occasione, in pieno inverno, fece condurre nel cortile, sotto la sua finestra, delle ragazze denudate. Ordinò quindi di versare acqua su di loro. Le ragazze morirono per assideramento.
Suo marito non era da meno: una volta ai due sposi venne il sospetto che una serva si fosse finta malata, le fecero così infilare tra le dita dei pezzi di carta impregnati d'olio a cui fu poi dato fuoco; dopo questo fatto ben pochi osarono dichiararsi ammalati. I segni della sua pazzia si palesavano sulle sue serve, punite sempre più duramente per i loro errori.
Si dice che un giorno, dopo averne schiaffeggiata una, alcune gocce di sangue colarono dal naso di questa sulla mano della contessa. La Báthory credette, in seguito, che in quel punto specifico della mano la sua pelle fosse ringiovanita. Chiese agli alchimisti delucidazioni. Costoro, pur di compiacerla, si inventarono la storia che raccontava di una giovane vergine il cui sangue aveva avuto effetti analoghi sull'epidermide raggrinzita di un aristocratico. La Báthory, finì con il convincersi che fare abluzioni nel sangue di vergini giovani (in particolare della sua stessa classe sociale), o di berlo, quel sangue, quando queste fossero state particolarmente avvenenti, le avrebbe garantito la giovinezza eterna.
Si stima che abbia cominciato ad uccidere nel periodo tra il 1585 ed il 1610. Il marito ed i parenti sapevano delle sue inclinazioni sadiche, ma non intervennero. Cominciò a torturare e ad uccidere barbaramente giovani contadine, ed in seguito, anche le figlie della piccola nobiltà. Infatti, nel 1609 Erzsébet istituì, nel suo castello, un'accademia che aveva come fine (ma solo formale) l'educazione di ragazze provenienti da famiglie agiate. Le sue vittime, venivano spogliate, incatenate a capo in giù, quindi, seviziate. Le loro gole venivano recise ed il sangue scorreva lungo i corpi, pronto per essere raccolto e usato da Erzsébet. Si narra che la Contessa abbia fatto costruire da un orolologiaio svizzero un marchingegno chiamato "Vergine di Ferro", la quale sotto forma di donna, capelli lunghissimi biondo argenteo (probabilmente appartenuta a qualche fanciulla uccisa da lei stessa)che arrivavan fino quasi ai piedi, e che indossava una collana, ogni qualvolta una ragazza le si avvicinava, la Vergine di Ferro alzava le braccia e stringendola con una morsa mortale la uccideva, trapassandola con dei coltellacci acuminati fuoriusciti dal petto.
Quando le denunce per le sparizioni delle signorine aristocratiche arrivarono alla Chiesa cattolica, l'imperatore Mattia II intervenne ordinando un'indagine sulla nobildonna. Gli inviati dell'imperatore colsero sul fatto la Báthory mentre torturava alcune ragazze; fu incriminata e murata viva nella sua stanza con un foro per ricevere il cibo. Morì suicida quattro anni più tardi. Altre quattro persone, tra cui la fedelissima Ilona e l'amante Laszlo, un esponente della piccola nobiltà locale, suoi complici furono condannati e torturati con le seguenti sentenze: Fizkcò, venne decapitato e gettato nel fuoco, Ilona Jo ebbe le dita amputate e bruciata viva assieme a Dorkò, non si sa invece che fine abbia fatto Katalyna Beniezky, la meno cattiva del gruppo della Contessa Bathory.
Non è mai stato chiarito il numero esatto delle sue vittime, ma dai suoi diari e i suoi appunti emergono 650 nomi accuratamente trascritti. Questo farebbe di lei la più efferata e prolifica serial killer della storia. La sua storia sfuma nella leggenda ed è condita di tradizioni popolari. Erzsébet Báthory è infatti diventata un personaggio di culto dell'immaginario vampiresco, quanto il celebre principe Vlad III Dracula di cui fu anche parente.
  • La contessa divenne estremamente potente alla morte del marito Ferenc Nadasdy, avvenuta nel 1604. A seguito del decesso del marito divenne amministratrice dei beni del figlio di soli sei anni.
  • La contessa acquistò ancora più potere quando nel 1607 il principe Gabor Bathory, nipote della contessa Erzsébet, venne eletto Principe di Transilvania. Tale elezione fu a scapito del potente conte Gyorgy Thurzo.
  • È stato ipotizzato[senza fonte] che la congiura ai danni della contessa fu organizzata dallo stesso Thurzo, divenuto Conte Palatino d'Ungheria nel 1609, che il 5 marzo 1610 ordinò l'inchiesta iniziale contro Erzsébet, sulla base di alcune denunce anonime. Ad approfittare dell'occasione fu il sovrano d'Ungheria Mattia II, il quale vide nel "processo Bathory" la possibilità di confiscare l'imponente patrimonio della famiglia della Contessa e ridimensionare l'influenza politica della sua famiglia. Fu il re a firmare il decreto di prigionia per la contessa, obbligandola alla fissa dimora in un luogo rinchiuso, per soddisfare le impellenti richieste delle famiglie nobili delle vittime uccise e dissanguate.
FONTE http://it.wikipedia.org/wiki/Erzs%C3%A9bet_B%C3%A1thory

Samuele e Claudia ...


E FINALMENTE ANCHE QUESTA SCELTA è STATA FATTA ED è ANDATA BENE!!!

giovedì 24 febbraio 2011

Avon - Planet Spa - Detergente purificante per il viso all'olio di oliva.


Questo prodotto è molto buono si tratta sempre di prodotti Avon ma in questo caso vi parlo della categoria Benessere – Planet SPA ci sono molti prodotti per la cura della pelle, io ho provato quello per il viso, la descrizione che generalmente troverete nel Catalogo Avon è questa:
“Detergente purificante per il viso all'olio di oliva - Adatta alla pelle sensibile Formula delicata che assicura alla pelle tutta l’idratazione necessaria per mantenersi morbida, elastica e fresca. A base di olio di oliva, dalle virtù idratanti e nutrienti, ed estratti di foglie di olivo, che aiutano a contrastare i danni causati da inquinamento e stress.”.
Io confermo in pieno questa descrizione, la pelle rimane molto idratata, liscia e morbida ( sinceramente non pensavo che funzionasse così bene), consiglio questo prodotto anche alle persone che soffrono di acne o comunque hanno una pelle grassa, attenua molto l'effetto lucido.
Il prezzo secondo me è molto buono circa 7 euro ma se state attente potete trovare delle buone offerte e comprarlo a meno. In un tubetto trovate 75 ml.